MONTEGRANARO VOLLEY PESARO 2 - 3 G.S. DINAMIS FALCONARA
MONTEGRANARO: Arienti 1, Borgacci 1, Cardinali, Ceccarelli 14, Ceccaroli 4, Giuliani, Lanciaprima, Paoletti, Pierfelici 8, Rosati 3, Sabatini 18, Grassini (L). All. Lanciaprima.
DINAMIS: Carotti 2, Cori 6, D'Agostino 6, Gamba 4, Marino 9, Montesi 23, Tanzarella 1, Terranova 22, Lucchetti (L). All. Concetti.
ARBITRO: Chiappa.
PARZIALI: 25-13, 25-20, 17-25, 18-25, 7-15.
PESARO- Il Montegranaro interpreta subito la sfida come uno spareggio salvezza e vince i primi due set. Ma resta disarmato di fronte al ritorno della giovanissima e terribile Dinamis.
I SET. La partita del Montegranaro inizia con il forfait del libero Grassini, il dolore alla schiena è troppo forte. Nel suo ruolo giocherà Arienti, tecnica sopraffina ma limitata dalla staticità. La defezione però non causa nessun contraccolpo e dopo un’iniziale fase di studia prende il largo. La Dinamis è composta solo da ragazzi del ‘91 e del ‘92, dotati di enorme potenza fisica e di buona tecnica. Agli ospiti manca solo l’esperienza per poter reagire al primo affondo pesarese che dal 12-10 porta il punteggio sul 17-10. Falconara soccombe moralmente e alla seconda stoccata del Montegranaro perde il set. Infatti dal 18-13, i locali chiudono con una striscia di ben sette punti.
II SET. L’allenatore ospite Concetti è giustamente arrabbiato. La sua squadra gioca in modo timido, nonostante abbia i mezzi per poter imporre il proprio ritmo. La Dinamis reagisce alla debacle del primo set con una bella cinquina (0-5). Nulla di preoccupante per il Montegranaro che dopo qualche aggiustamento torna pericolosa in battuta e a muro. La parità viene ristabilita sull’11-11, dopo di che segue una fase interlocutoria abbastanza lunga. La ricezione di entrambe le squadre non è precisa e quindi hanno vita facile le difese. Alla fine però il set può essere vinto solo da una squadra e se lo aggiudica il Montegranaro che del 18-19 chiude virtualmente il set sul 24-19. Un errore in battuta del Falconara e si va sul 2-0.
III SET. Concetti cambia e sceglie la trazione posteriore. Fuori l’ottimo attaccante Marino, dentro il difensore Carotti. La scelta sarà vincente per due motivi. Il primo è evidente, Carotti solidifica la difesa e permette più rigiocate. La seconda è lo spostamento del peso offensivo dall’opposto agli schiacciatori. In pratica, Concetti chiede al suo palleggiatore di sguinzagliare la banda Montesi e per il Montegranaro la festa è finita. I locali non sanno adattarsi al cambiamento della Dinamis e soccombono all’istante. Addirittura vengono doppiati (8-16) e a nulla vale la breve rimonta del finale che dal 13-20 porta i pesaresi sul 16-20. Falconara ha ripreso fiducia e non molla fino alla fine.
IV SET. Il quarto è il set più bello, giocato da entrambe le squadre ad armi pari. Il Montegranaro cresce in difesa, ma mancano i muri punto. Montesi e il capitano Terranova segnano in due 14 punti, mentre la coppia di schiacciatori pesaresi Ceccarelli-Sabatini si ferma a quota 11. La differenza viene fuori tutta nel finale quando sono gli ospiti a chiudere con un lungo break partito dal 19-18 e terminato con un errore in palleggio di Ceccaroli che porta tutti al tie-break.
V SET. Nell’ultimo set lo scontro è a senso unico. Il Montegranaro non riesce più a fermare gli attaccanti ospiti e dal 2-1 passa al 3-6 fino al 3-12. Falconara vince così in trasferta la prima gara della seconda fase di serie D. Il Montegranaro si deve accontentare di un punto e dei miglioramenti che la squadra ha messo in mostra giocando. Ora però servo i risultati per centrare la salvezza.
PAGELLE
ROSATI 6: Una squadra che non gioca con i centrali è una squadra monca e al momento il Montegranaro lo è. Pochi punti segnati, poco attivo, un solo muro. Anche nei primi due set, dove la Dinamis non stava giocando bene, Pink non è stato coinvolto. Poi gli schiacciatori avversari sono cresciuti notevolmente in attacco, rimanendo del tutto indifferenti al muro di Rosati che dal terzo set in poi ha salutato la partita con i lacrimoni

diventato di fatto una presenza fatua.
INCONSISTENTE.BORGACCI 6,5: Nel primo set si è rivisto il muro alla Borgacci, il muro che nessun avversario si aspetta e proprio per questo godurioso all'ennesima potenza. Pensavo che anche nei set successivi Frank tornasse a tuonare a muro respingendo ogni carica avversaria

e invece la sua vena si è esaurita subito e il nostro palleggiatore si è limitato a qualche tocco. Palleggi non sempre precisi, anche se non mi sono sembrate giuste le sue due sostituzioni nel terzo e nel quinto set.
Paoletti, dopo ben due apparizioni nel Resto del Carlino, non è stato un degno sostituto soprattutto nel tie-break dove ha regalato due punti banalmente. Forse nel giorno di San Valentino, il nostro secondo palleggiatore aveva altro per la testa

Tornando a Borga è giusto sottolineare la sua buona prestazione in difesa.
VOLENTEROSO.SABATINI 7: Tornato schiacciatore per sostituire l'assente Del Grande, Saba è stato il miglior realizzatore e non solo per questo il migliore dei suoi. E' stato il giocatore che ha battuto meglio in assoluto segnando addirittura 7 ace. E' stato l'attaccante più difficile da fermare per gli avversari e fin quando Stefy ha segnato la squadra è rimasta a galla

Il problema più grande è quando Stefy resta a secco, come nel tie-break, senza i suoi punti infatti il Montegranaro tracolla e non sa reagire. In ricezione viene assistito dai compagni come se fosse un bimbo in fasce, il perché lo si capisce nelle poche occasioni in cui è costretto a ricevere con risultati raramente positivi. Comunque, ripeto, per me è stato il migliore per Pesaro.
FALANGISTA.CECCAROLI 6,5: Applausi per il fair-play

Anche se un po' inutile. Ammette di aver toccato una palla a muro dopo che l'arbitro ha preso una decisione in favore del Montegranaro. Davvero corretto. L'unico problema è che l'arbitro non può cambiare le sue decisioni e quindi la correttezza del nostro centrale è servita solo a far innervosire di più gli avversari. Paradossalmente, lo stesso arbitro mi ha consigliato che in casi come questi è meglio tacere. Si ammette un tocco solo per confermare una decisione arbitrale e non per smentirla, tanto l'arbitro non potrebbe comunque cambiare idea. Della sua partita c'è da dire che rispetto a Pink è stato più attivo e più letale a muro. Purtroppo i centrali hanno avuto un ruolo marginale in questo incontro e quindi il buon Ceccaroli non è stato determinante come solo lui può essere.
PULITO.PIERFELICI 6,5: Inutile dire che abbiamo visto partite migliori, ma anche partite peggiori. Purtroppo però credo che contro la Dinamis Pierfo abbia giocato un po' al di sotto del suo standard. Non ha mai segnato più di tre punti a set e finché gli avversari non si sono sbloccati poteva anche essere sufficiente un opposto poco prolifico. Ma dal terzo set in poi era necessario che alla buona prestazione in ricezione seguisse una crescita in attacco. Crescita che non si è vista e che dunque non ha portato ad un cambiamento dell'inerzia della gara. Forse necessita di una pompatina
SGONFIO.CECCARELLI 7-: Purtroppo gioca solo due set di grande livello, il primo dove davvero sembrava che riuscisse a segnare in ogni modo e in qualunque situazione. Poi nel secondo ha dato la sua mano in ricezione ed è calato in attacco senza però creare danni alla squadra. Nel terzo set invece prova a chiudere la partita ma il muro avversario diventa una camicia di forza per lui e impazzisce

Nel quarto set ecco che torna il Cecca del primo set con tanti punti segnati e tanta continuità in ricezione e difesa. Purtroppo non basta e nel quinto set resta al palo con tutti i compagni.
INSTABILE.ARIENTI 6,5: Già dai tempi dell'under 14, quando giocavamo insieme, il suo bagher era per me un mistero

Non capivo come riuscisse a tenere la palla precisa nonostante il suo corpo fosse scomposto. E' qualcosa di innato, qualcosa che solo lui ha scritto nel proprio dna. E quel bagher è stato davvero molto utile in questa partita perché Carlo riceve decisamente meglio rispetto a Grasso. Il problema di Arienti però è sotto gli occhi di tutti. Non è reattivo negli spostamenti e confrontandolo con Grasso rischia di fare la fine di Willie il Coyote contro Road Runner. L'altra enorme qualità di Arienti, oltre al bagher, è la sua personalità che gli ha permesso addirittura di segnare un punto nel quarto set in ricezione. Alla fine Carlo deve mettere la sua firma in ogni incontro e ci riesce sempre, anche quando gioca da libero.
PROTAGONISTA, SEMPRE E COMUNQUE.Pagelle fatte, vi lascio con il video di una canzone che adoro.
Non ve la prendete troppo per come è andata questa partita. Alla fine, va sempre come deve andare. Is what it is, è quello che è. E a me basta ascoltare l'assolo di chitarra per star meglio.
MARK KNOPFLERSono già iperrealtà!